Gentile Direttore,
domenica pomeriggio volevo visitare la mostra “L’anima del ‘900” a Palazzo Farnese con il mio fidanzato, ben felici che Piacenza ospitasse una mostra di certa caratura. Entro in biglietteria e scopro che l’ingresso costa 10 € e per gli studenti, fino a 26 anni con tesserino universitario, c’era la riduzione a 8 €. Senza fare polemiche siamo usciti, ma indignati e ci siamo chiesti perché la cultura continua ad essere così cara? Credo che sia ormai palese la volontà di riservarla ad un’elite in modo che meno gente possibile si avvicini. Come avrebbe potuto permetterselo una famiglia di due operai con figli di entrare? Oppure un gruppo di amici migranti? E anche per i giovani, come me, sono parecchi soldi nonostante non abbia delle priorità familiari. Abissale la distanza con una manifestazione come Carovane, che in spazi aperti promuove una cultura gratuita ed approfondita senza eguali in questa città provinciale.
La mia conclusione (ma non credo di essere l’unica) è che l’intento che muove le politiche a mettere tariffe alle stelle (nei musei come nei cinema, nei teatri, nei libri, nella musica, etc) è di mantenere la massa ignorante per poterle far credere ciò che più fa comodo e aprire le porte solo a Dottori e Professori borghesi e privilegiati.
ZAPPY