sulla Sicurezza


Ogni giorno leggiamo sui giornali e sentiamo alla televisione di grandi aumenti di violenze e di reati da parte di extracomunitari. Vorrei Far riflettere su alcune considerazioni riguardanti il rapporto fra la sicurezza e il fenomeno sociale della migrazione. In primo luogo, credo che i mass media seguano quello che desidera il nostro sistema capitalistico, ovvero creare dei nemici in modo che la massa ne sia spaventata: una volta ottenuto questo il “gioco” è fatto, la gente si unisce per combattere il fantomatico nemico e da qui nasce il consenso alla destra che attacca con mezzi e toni demagogici questo nemico promettendo repressione volta all’eliminazione

 

Mi preme ricordare un esempio eclatante di quanto ho appena affermato: la strage di Erba e Azouz, non si erano ancora avviate le indagini e il colpevole era già l’immigrato. Apro una breve parentesi perché questa dinamica mi ricorda un film che consiglio a tutti di vedere per aprire gli occhi e la mente, “Indagine di un cittadino al di sopra di ogni sospetto” di E. Petri (1970) con G. M. Volontè. In secondo luogo ricordo che le violenze sessuali e i maltrattamenti sulle donne, nella maggior parte dei casi, avvengono per mano di italiani, spesso mariti, figli, parenti e amici, ma questo purtroppo è ancora un mondo troppo celato dalla paura delle donne, infatti troppe poche denunciano. Anche i casi di pedofilia e abuso di minori avvengono per lo più fra le mura domestiche. Con questo non intendo negare che ci siano state e ci siano anche violenze da parte dei migranti, ma in misura minore e vanno ricordate anche le violenze di cui loro sono vittime. Per quanto riguarda le rapine e i furti, soprattutto nelle case di noi bravi cittadini, mi sento di dire che più si è razzisti, intolleranti e chiusi nei confronti degli stranieri, più i livelli della tensione e dell’odio salgono e più queste persone avranno meno voce, subiranno più ingiustizie e più si impoveriranno, più tenteranno di migliorare per un breve periodo di tempo la loro vita rubando 500 € dalle case di qualche cittadino. Ora, non intendo certo affermare la mia solidarietà a commettere furti, sicuramente le Forze dell’Ordine devono intervenire, ma non insisterei con l’inasprimento delle pene per loro, quanto per gli evasori fiscali, dal cittadino al politico. Credo che l’unica soluzione praticabile e che potrebbe dare buoni frutti è il dialogo, il parlare con queste persone e scoprire che sono esseri umani come noi, lavorano, hanno una famiglia, ma magari vivono in case fatiscenti (e chi gliele affitta?!) e hanno ancora negli occhi la miseria del loro Paese natio. Se tutti noi iniziassimo a non attraversare la strada se c’è un gruppetto di loro, a non guardarli male, a scambiarci due chiacchiere… tutto questa paura che genera odio diventerà, pian piano, una partecipazione integrata, delle varie etnie, ad innalzare la qualità della vita a Piacenza, e non solo.

ZAPPY

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