Il collettivo “AreAzione” è una realtà politica e culturale formatasi a Piacenza prendendo le mosse dal Collettivo Studentesco che ha visto crescere il numero dei propri partecipanti e simpatizzanti anche tra studenti universitari e lavoratori.
Sentendoci particolarmente vicini a iniziative di carattere culturale, politico e sociale, vogliamo utilizzare questo spazio per esprimere le nostre preoccupazioni riguardo al possibile annullamento della manifestazione culturale “Carovane”.
Nata sette anni fa, “Carovane” si è distinta per la qualità delle iniziative proposte: incontri letterari, dibattiti socio-politici, eventi musicali, teatrali e cinematografici.
A nostro avviso uno degli aspetti fondamentali dell’evento è la sua totale gratuità: in un sistema che tende sempre più a considerare la cultura e la sua divulgazione alla stregua di qualsiasi altro bene di consumo, questa manifestazione permette a chiunque, senza distinzioni di portafoglio, di seguire e beneficiare di interventi culturalmente interessanti.
E’ sufficiente osservare il pubblico che, di volta in volta, affolla i dibattiti, le presentazioni di libri, i concerti e le proiezioni dei film per accorgersi di quanto sia vario, anche politicamente, e numeroso.
L’estate scorsa il grande concerto di Francesco De Gregori ha visto piazza Cavalli gremita di persone come non accadeva da anni.
L’appuntamento della “nave de los locos”, dedicato alla presentazione di libri, ha promosso il piacere della lettura e ha dato l’opportunità di interloquire con gli scrittori in modo molto aperto e diretto.
L’appuntamento cinematografico ha sempre registrato un’ottima affluenza, grazie all’alto livello dei film proposti e alla gratuità dell’evento, lanciando interessanti spunti di riflessione ed invitando personaggi di caratura internazionale.
Il palco di piazza Duomo per molte estati ha ospitato le esibizioni di artisti ed autori che hanno sempre offerto spettacoli di ottimo livello ed hanno favorito l’aggregazione e la socializzazione nelle piazze della nostra città.
Crediamo che per Piacenza sia un appuntamento importante, radicato e forse l’unico evento promosso anche dalle istituzioni, capace di creare momenti di aggregazione e divertimento dal carattere aperto e gratuito, al di fuori delle logiche di consumo. La maggior parte dei piacentini ha dimostrato di esservi sinceramente affezionata, soprattutto in una città come la nostra che in quanto a momenti pubblici di questo tipo di certo non brilla.
“Carovane” è un’occasione unica, al di fuori delle logiche partitiche, con il solo fine di promuovere cultura, di cui la società di oggi ha sempre più bisogno.
Inoltre questa manifestazione da anche benefici economici facendo affluire persone che colgono l’occasione per visitare la città ed i musei, degustano i nostri prodotti tipici e fanno acquisti.
Siamo convinti che l’eventuale cancellazione di “Carovane” sarebbe una gravissima privazione a danno di una cittadinanza che, all’appiattimento televisivo e alla banalizzazione, talvolta strumentale, di argomenti cruciali quali l’immigrazione, ha per anni preferito e tutt’ora preferisce lo scambio culturale e l’approfondimento che soltanto tali iniziative possono dare.
Speriamo vivamente, con questa testimonianza, di dare un contributo propositivo alle istituzioni locali per non far mancare il loro apporto all’evento alla luce del grande seguito di pubblico che l’intera manifestazione ha avuto. Se Piacenza rinunciasse a “Carovane” rinuncerebbe a parte di se stessa; la cultura è un bene primario al quale non si può e non si deve rinunciare mai.
Ci è parso quindi doveroso interrogare la cittadinanza a questo proposito utilizzando lo strumento dello carta stampata.
Invitiamo tutte quelle persone che ritengono “Carovane” un’esperienza positiva, per l’alto profilo degli incontri organizzati e degli ospiti invitati, perché nel periodo estivo risveglia una città altrimenti povera di momenti di aggregazione ed occasioni culturali degne di nota, a dare il contributo, sperando di suscitare un produttivo dibattito.
Ci appelliamo alle istituzioni che si sono nascoste di fronte alle loro responsabilità, ad esempio non trovando adeguate sponsorizzazioni, verso una manifestazione che si è affermata a Piacenza da quasi un decennio.
In un clima di già elevata sfiducia nei confronti delle istituzioni è importante dare un segnale forte, convincere i cittadini e gli elettori che la cultura non viene dimenticata.
Se tutto ciò non avvenisse la sfiducia dei cittadini nei riguardi delle istituzioni aumenterebbe non vedendo valorizzata quella che è stata in questi ultimi anni una delle punte di diamante della vita piacentina.
Collettivo AreAzione