Gentile direttore,
le scrivo per sottolineare quanto detto domenica scorsa dai ragazzi del Collettivo AreAzione: c’è la possibilità, imminente, reale, che Carovane venga cancellata. Credo sarebbe un enorme smacco per tutta la città e la cittadinanza, che perderebbero una delle poche iniziative di cultura vera, un’occasione di aggregazione ed approfondimento di tematiche solitamente banalizzate dalla televisione ed un’importante luogo di aggregazione.
Io che da diverso tempo dedico parte delle mie energie all’attività politica, sperando di “scalfire il reale”, insomma di poter influire in modo più o meno marcato sulla realtà che mi circonda, mi sono trovato spiazzato. Sono convinto che la cittadinanza non accetterà mai la scomparsa del noto evento estivo senza fiatare, non lo farà in silenzio. Non accetterà che, adducendo futili motivazioni, la classe politica faccia scomparire Carovane senza neppure “chiedere il permesso”. Perché, a quanto pare, qui si sta tentando di eliminare una manifestazione culturale scomoda alla destra come alla sinistra, oltretutto credendo che lo si possa fare senza che i riflettori inquadrino in pieno il tentativo, come un ladro nella notte.
Spero che istituzioni e cittadini si sentano stimolati ad intervenire in questa pubblica rubrica, le prime per tentare di giustificare (come, non lo so) questo tentativo, i secondi per fare sentire la loro volontà di salvaguardare questa creatura piacentina, che si è dimostrata forte e trasversale, ma che ora ha bisogno di tutto il nostro apporto.